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venerdì 15 aprile 2011

Chiedi a: Guillermo Carnero

Da: Michele Pradetto

Data:15/04/2011

Me gustaría preguntarle:

Si tuviera que explicar qué es la poesía, ¿cómo la definiría?
¿qué representa para usted la poesía?

Muchas gracias.

Chiedi a: Joann Sfar

Da: Patrizia, mamma di Chiara e Davide

Data: 14/04/2011

In Italia i libri per bambini sono il regalo preferito delle zie che cercano di evitare tutti quelle storie in cui compaiono sesso e violenza. Tutte le storie di Sfar, anche quelle dedicate al pubblico più giovane, sono piene di sessualità esplicita e di temi adulti (la morte della madre nel piccolo vampiro, per esempio). I libri per il pubblico più giovane di Sfar sono veramente destinati a bambini o ragazzi?

Grazie

giovedì 14 aprile 2011

Chiedi a Etgar Keret

Da: M.M.

Data: 14/04/2011

Come mai molti dei tuoi racconti affrontano la tematica del rapporto tra
padre e figlio?

Chiedi a: Wladimir Kaminer

Da: Paolo

Data: 14/04/2011

Caro Wladimir Kaminer,
qual era la tua immagine della Germania prima di giungere a Berlino nel 1990? Cosa arrivava in Unione Sovietica, in ambito culturale, dalla Germania Ovest e dalla Germania Est? E quale era la tua percezione?

Chiedi a: Antonia S. Byatt

Da: Enrica Villari

Data: 13/04/2011

I would like to ask Antonia Byatt if she was thinking of Grayson Perry, winner of the 2003 Turner Prize, and of his extraordinarily beautiful ceramic vases portraying disturbing scenes of violence  and distress when she conceived the character of the great and tragic artist Benedict Fludd in The Children's Book".

Chiedi a: Joann Sfar

Da: Silvia Camerin

Data: 13/04/2011

"Il Gatto del Rabbino" è appena diventato un film, alla cui realizzazione lei ha collaborato in prima persona. Come si rapporta, da fumettista, al film animato? E al 3d?

Cordiali saluti

mercoledì 13 aprile 2011

Chiedi a: Pap Khouma


Da: Mario, studente di lettere

Data: 13/04/2011
 

Francia, riguardo alla letteratura post-coloniale, si è parlato di “littérature monde” e di un abbattimento delle barriere nazionali: lingue e letterature non corrispondono più al vecchio concetto di “identità nazionale” e sembra sempre più adatto parlare di mondialità. Questa affascinante prospettiva a mio avviso è molto influenzata dalla diffusione mondiale delle lingue considerate (francese e inglese), non deliberatamente scelte da scrittori già francofoni o anglofoni “di periferia”.

Il caso italiano invece è diverso, la scelta è molto netta (e svantaggiosa): l’italianità ha allora un valore particolare per questi nuovi scrittori? Si può leggere nella scelta della lingua italiana (anziché di quelle di origine) la volontà di provare a cambiare l’identità letteraria di questo paese, sposandone però una parte? O la sua prospettiva è più tesa verso una globalità particolareggiata, come quella prospettata in Francia?



Chiedi a: Pap Khouma

Da: Mario, studente di lettere

Data: 13/04/2011

    Vorrei porle due domande che riguardano la sua attività di direttore della rivista letteraria “El – Ghibli”, riguardo la funzione sociale che può avere la letteratura migrante.

    1) Qual è il rapporto, secondo lei, tra gli scrittori italiani (e gli studi sulla letteratura italiana) e gli scrittori d’immigrazione? Alcuni studiosi rifiutano di parlare del fenomeno in quanto “troppo recente”; altri preferiscono isolarlo nella scrittura “di genere” finendo però col separarlo dagli altri fenomeni letterari presenti in Italia. Sono forme di “razzismi” o di “ghettizzazioni” letterarie, anche se in buona fede? Secondo lei quale dovrebbe essere l’ottica attraverso la quale leggere la nuova letteratura dei nuovi italiani?

    2) Indipendentemente dalla volontà della critica, l’immigrazione avrà un peso sempre più determinante sia sulla vita di ogni giorno degli italiani, sia sulla loro letteratura. In quale modo gli scrittori migranti, o di origine migrante, diventando nuovi cittadini-scrittori italiani, possono contribuire a modificare ed arricchire l’identità del nostro paese? Quali prospettive vede?

Chiedi a: Nathan Englander

Da: una studentessa Ca' Foscari

Data: 13/04/2011
 
1) Uno dei protagonisti dei suoi racconti contenuti in "Per alleviare
insopportabili impulsi" afferma che i disperati non hanno mai
possibilità di scelta. Pensa realmente sia sempre così?

2) Come descriverebbe la "sua" Gerusalemme?  C'è un'immagine che le piace di più per descrivere questa città?

martedì 12 aprile 2011

Chiedi a: Dubravka Ugrešic

Da: R.C.

Data: 12/04/2011

Should you single out the most recurring themes in your work and those that you care about most, how would you describe them?

Chiedi a: Igiaba Scego

Da: Una studentessa di Ca' Foscari

Data: 11/04/2011

Ci sono autori africani postcoloniali di altre lingue che l'hanno ispirata? può la letteratura di altri paesi più multietnici del nostro essere d'esempio anche per l'Italia?

Chiedi a: Nathan Englander

Da: Nadia Felicetti

Data: 11/04/2011

Cosa sta scrivendo attualmente? è tornato alla forma racconto o ha un nuovo romanzo in cantiere?

Chiedi a: Gad Lerner


Da: Ferruccio, Modena

Data: 11/04/2011

Lei è stato criticato molto per aver 'lavato i panni sporchi in pubblico'. pensa che il suo esempio possa avere una valenza culturale più ampia, essendo l'Italia un paese e una cultura che fa fatica ad affrontare i lati più oscuri della propria storia?

Chiedi a: Alessandro Piperno

Da: Elena Agrini

Data: 11/04/2011

Leggendo il suo ultimo romanzo mi sono chiesto: il successo è una forma di persecuzione?

Chiedi a: Gianrico Carofiglio

Da: Sandra De Pieri

Data: 11/04/2011

Nel suo testo “La Manomissione delle Parole” lei parla della potenza delle parole e del linguaggio. Lei crede che il potere della lingua possa influenzare e in qualche modo determinare la nostra percezione della realtà e del mondo che ci circonda? Potremmo estendere questa idea dicendo che in madrelingua italiano e, ad esempio, un aborigeno australiano percepirebbero un paesaggio in modo distinto? Questo si può anche cogliere nei testi letterari?

Chiedi a: V. S. Naipaul

Da: Stefania Basset

Data: 11/09/2011
Quali sono secondo Lei le armi, i cardini che si deve imporre “il serio viaggiatore” prima di intraprendere un viaggio? In altre parole, come si prepara Lei, anche mentalmente, prima di mettersi in viaggio?

Chedi a: Kiran Nagarkar

Da: Stefania Basset
Data: 11/04/2011

Alcuni scrittori postcoloniali sostengono che l’inglese sia per loro una “father tongue” piuttosto che una “mother tongue”. Come ha vissuto Lei l’esperienza di passaggio dallo scrivere in lingua marathi allo scrivere in lingua inglese?

Chiedi a: Igiaba Scego

Da: Stefania Basset

Data: 11/04/2011

1) Le prime opere della cosiddetta letteratura della migrazione erano prettamente autobiografiche. Come mai Lei, dopo diverse opere di narrativa, ha deciso di tornare al genere autobiografico? C'è stato un evento o un pensiero propulsore?

2) "Oltre Babilonia" a mio parere è uno dei romanzi più energici della letteratura italiana recente. Quali sono stati gli autori che l'hanno influenzata nello sviluppo del Suo stile e della Sua scrittura?

lunedì 11 aprile 2011

Chiedi a: V. S. Naipaul

Da: Giulia Pavan

Data: 11/09/2011
Alcuni dei suoi testi sono scritti in prima persona, in una forma quasi autobiografica. Volevo chiederle qual'è il rapporto tra la sua vita e il contenuto dei suoi romanzi. Usa le sue esperienze nella vita reale come base della sua narrativa? come avviene il processo di trasformazione da "actual" a "fictional"? Ritiene che la ri-scrittura di episodi della sua vita nei suoi romanzi sia importante per capire meglio e per dare un senso alla vita reale e al mondo che ci circonda?

Chiedi a: V. S. Naipaul

Da: Giulia Pavan

Data: 11/09/2011

Nel suo testo "The Mimic Men" il tema principale è quello della necessità del soggetto postcoloniale di assumere continuamente ruoli diversi per poter trovare un ruolo nella società e quindi essere accettato. Dato che il libro è stato scritto ormai nel lontano 1967, volevo chiederle se ritiene questa necessità ancora attuale o se la situazione è cambiata (se sì, in che modo?). Un altro aspetto che emerge dal testo è che questo cambio di ruoli sembra riguardare solamente i personaggi maschili del romanzo, mentre le donne rimangono creature marginali e "fisse" durante tutta l'opera. Non subiscono trasformazioni, sembra che la loro funzione nel testo sia solo quella di favorire la trasformazione dei personaggi maschili: il protagonista Ralph Singh assume il ruolo di Dandy che era stato creato e inventato per lui da una donna, Lieni. si tratta di una lettura corretta dell'opera? Potrebbe trattarsi di un maschilismo e di una misoginia solo apparente, visto che in ultima analisi sono le donne, così marginali, a determinare lo sviluppo dell'opera?

Chiedi a: Wladimir Kaminer

Da:  Giulia, Adelina, Irene
Data: 11/04/2011
Buongiorno, volevamo rivolgerle delle domande :
Perchè si è dedicato alla letteratura??
Ha mai avuto l' intenzione di tornare a vivere in Russia o non le manca il suo paese d'origine??
Attualmente sta scrivendo un nuovo libro??
Si è mai sentito discriminato in Germania?
Come le è venuta in mente l' idea di organizzare serate??
grazie speriamo possa rispondere alle nostre domande,
cordiali saluti

Chiedi a: Wladimir Kaminer

Da: Deborah, Barbara 

Data: 11/04/2011

Qual è lo scopo della Sua ironia? E' utilizzata per mettere in evidenza alcuni aspetti taciuti della vita tedesca o per trattarli in modo meno serio cercando di sdrammatizzarli?

Chiedi a: V. S. Naipaul

Da: Gemma Caso
Data: 09/04/2011

Nel suo libro Scrittori di uno scrittore lei scrive molto di autori classici della latinità. Da dove viene questo interesse? Pensa che sia consigliabile rivolgersi al passato remoto per capire il presente o è solo un interesse letterario?

Chiedi a: Etgar Keret

Da: André Bedin
Data: 09/04/2011

La mia domanda è molto semplice. Com'è nato "Gaza Blues"?

Chiedi a: Joann Sfar

Da: La mamma di Luigi
Data: 09/04/2011

Le scrivono i suoi fan più piccoli? (mio figlio adora i suoi vampiri!) e che cosa le chiedono più di frequente?

Chiedi a: Guillermo Carnero

Da: Manlio Pesenti 

Data: 09/04/2011

La Spagna è stata negli ultimi anni il simbolo dello slancio moderno dell'Europa. in questo salto in avanti, c'è ancora un ruolo per la poesia?

Chiedi a: Kiran Nagarkar

Da: Marcello, Ferrara 

Data: 09/04/2011
Ho visitato Bombay è sono stato travolto dall'energia di questa città. quali sono secondo lei i grandi libri su Bombay, e come è cambiata la città da quando ha preso il nome di Mumbai?

Chiedi a: Piperno & Englander

Da: Francesca Castri

Data:  09/04/2011

Secondo voi esiste una letteratura ebraica, a prescindere da nazionalità, osservanza religiosa, lingua di scrittura?

venerdì 8 aprile 2011

Chiedi all'autore: Igiaba Scego

Da: Nicola Ruzza

Data: 8/04/2011

Gentile dott.ssa Scego,
premetto che devo ringraziarla perché un suo articolo ne "L'Unità", nel quale lamentava la scarsa attenzione alla letteratura della migrazione negli studi umanistici, mi ha fornito il primo spunto per affrontare questo tema nella mia tesi di laurea. Ma vengo alla domanda: ho notato che molti scrittori migranti o figli di immigrati hanno esordito con un'autobiografia, più o meno romanzata. A suo parere, perché viene privilegiata questa forma letteraria rispetto alla poesia o alla scrittura teatrale?
Grazie

Chiedi all'autore: Antonia S. Byatt

Da: Marta Malucello
Data: 07/04/2011

Io vorrei chiedere all'autrice perchè il sesso è così pregnante ed onnipresente nel testo. Leggendo il saggio si deduce l'evoluzione di pensiero che avviene anche attraverso altri autori e la liberazione dell'inconscio, però ancora non mi spiego perchè, in un libro che apparentemente parla di infanzia e bambini, ci siano così numerosi rimandi alla sfera della sessualità. E' un momento evolutivo dall'infanzia all'età adulta? Certamente lo è, ma sembra a tratti ossessivo per i personaggi...