Da: Nicola Ruzza
Data: 8/04/2011
Gentile dott.ssa Scego,
Data: 8/04/2011
Gentile dott.ssa Scego,
premetto che devo ringraziarla perché un suo articolo ne "L'Unità", nel quale lamentava la scarsa attenzione alla letteratura della migrazione negli studi umanistici, mi ha fornito il primo spunto per affrontare questo tema nella mia tesi di laurea. Ma vengo alla domanda: ho notato che molti scrittori migranti o figli di immigrati hanno esordito con un'autobiografia, più o meno romanzata. A suo parere, perché viene privilegiata questa forma letteraria rispetto alla poesia o alla scrittura teatrale?
Grazie
Grazie

Nessun commento:
Posta un commento