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venerdì 8 aprile 2011

Chiedi all'autore: Antonia S. Byatt

Da: Giulia Frare

Data: 07/04/2011


Appunto a questo proposito mi stavo chiedendo: la morte di molti personaggi in guerra è veramente una scelta “obbligata” per rendere la vicenda più realistica, oppure era già stato deciso in precedenza di eliminare molti di loro e (ad esempio) far tornare a casa da Olive proprio i due figli che non erano suoi?
Quanto influisce la macrostoria sulla scelta del destino dei personaggi e sullo sviluppo della narrazione?

E, un’altra curiosità… Nel romanzo avvenimenti storici reali si intrecciano con le vite e le vicende che ruotano attorno a personaggi fittizi creando una dimensione parallela in cui questi due ingredienti si mescolano pur mantenendo un perfetto equilibrio. Mi piacerebbe sapere come nasce l’idea di questa combinazione: è scelta per prima l’ambientazione storica ed è questa che dà l’ispirazione per il racconto, oppure sono gli episodi storici presentati ad essere scelti in seguito come contorno ideale per personaggi già presenti nella mente dell’autrice?

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