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venerdì 8 aprile 2011

Chiedi all'autore: Antonia S. Byatt

Da: Francesca Rossi

Data: 07/04/2011

Ho trovato frustrante il destino disegnato per Geraint Fludd.
In effetti le ultime pagine del libro sono un po' spiazzanti, perché abbiamo lentamente visto crescere i personaggi e tutto d'un tratto queste stesse persone a cui ci siamo in qualche modo affezionati, cadono numerose e rapidamente. In fondo però questo è quanto accadeva in guerra, si moriva in massa stupidamente e orrendamente.
Byatt ha miscelato con sapienza la parte storica a quella più familiare, ma ha deciso di non salvare tutti per proporci il classico lieto fine che accontenta il lettore che può andare a letto col sorriso: sono morti tanti, qualcuno velocemente, qualcuno meno. Chi da eroe, chi senza il tempo di rendersene conto, scompaiono gli uomini e con essi i bambini che anni prima si arrampicavano sulla casa Albero.
Ecco allora che la leggerezza di Humphry è scordata da Olive davanti all'orrore più grande di perdere altri figli.
Che dire della morte dei due Robin? O dei fratelli di Dorothy e Griselda che spuntano fuori contemporaneamente dopo anni di ricerche? In conclusione, credo potremmo chiedere all'autrice come ha scelto a chi sarebbe toccata una o l'altra sorte.





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