Da: Sarastro
data: 20/05/2010
Dai suoi romanzi traspare, al di là della satira, una visione piuttosto pessimistica della Cina di oggi, specialmente sembra che i suoi personaggi oltre ad aver perso definitivamente le radici del passato, siano confusi, disorientati, non sappiano bene che direzione prendere. Pensa che in qualche modo il recupero o una sorta di rifondazione delle radici culturali tradizionali cinesi possa aiutare i cinesi a farsi strada in questa situazione che li vede economicamente vincenti ma umanamente impoveriti?
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